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November 17
Questo è un regalo fatto a 2 novelli sposi per ringraziarli di averci fatto il sacchettino.
I colori delle tre viole del pensiero non sono stati scelti a caso:
- il indica la femminilità (LEI)
- l' indica la mascolinità (LUI)
- il indica la PUREZZA DELLA LORO UNIONE:
Ecco un'altra nuova creazione molto simpatica e molto semplice:
Realizzarlo è molto semplice, bastano:
- qualche spillino
- perline trasparenti o binche perlate
- paiettes bianche e argento
- pennarelli o tempere
e.... ovviamente.... una forma in polistirolo di cigno...
Il lavoro non è complicato, ma occorre pazienza: bisogna infilare negli spillini le perline e poi le paiettes (ogni spillino deve avere un perlina e una paiett) e incastrare gli spillini nella sagoma di polistirolo, uno vicino all'altro in modo da non lasciar intravvedere la superficie.
Per il becco, essendo una zona piccola consiglierei di colorarla con la tempera, per evutare eventuali rotture.
P.S. si possono utilizzare sagome con forme diverse e creare tantissime cose...
fruttini 
cristalli di neve 
decorazioni natalizie 
Eccoci tornate a presentarvi un nostro nuovo lavoro:
Averlacreata è stato abbasanza semplice anche se è un lavoro piuttosto lungo e impegnativo. Innanzi tutto basta avere una lampada antica con il paralume fatto a gabbia....
.....come questa:
Si prendono alcuni mestri (la lunghezza dipende dalla grandezza della gabbia) di organza del colore che si desidera...
.....noi l'abbiamo presa azzurra come il piedistallo:
Si ricopre tutta la gabbia del paralume, creando uno strato non troppo spesso, e si ferma alle estremità con colla (noi abbiamo utilizzato l'attack) e poi, per far si che l'organza non si sfilaccia, anche con ago e filo.
Creare alcune ghirlande con del filo di zinco del colore che più piace e con delle perle, perline e cristalli di vario colore, grandezza e forma:
Un consiglio: non fare le ghirlande troppo lunghe per evitare che il lavoro si attorcigli e diventi difficile da realizzarsi.
Attorciliare le ghirlande ottenute allo scheletro della lampada eeeeeeeee:

November 08
Questo premio riconosce ad ogni blogger la qualità di avere un blog simpatico e di essere socievole. Inoltre riconosce la creatività...
Queste sono le regole: 1. Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole 2. Linkare il blog che ti ha premiato 3. Premiare altri 10 blog e avvisarli del premio.
October 21 Ciao raga... é tanto che non scriviamo, spero che fin ora le nozioni che abbiamo pubblicato siano state di vostro gradimento, e le avete trovate abbastanza interessanti... il nostro scopo è infatti, oltre quello di mostrarvi le nostre creazioni, quello di far conoscere a tutti quelli che passano di qui e hanno il piacer di soffermarsi a curiosare, il "magico" mondo delle pietre e delle perline... Con esse si possono creare milioni di cose più o meno preziose a seconda della nostra fantasia, il tutto con pochi materiali... Pregiati per i materiali usati, e ancora più impreziositi in quanto sono stati creati a mano, spesso c'è da sottolineare che questi oggetti vegono sottovalutati, così ci sembra giusto "schierarci a loro favore" e ricordare a chi osa degradare il loro valore, la lavorazione il tempo e i materiali impegati.... Senza inoltre contare che un oggetto creato artigianalmente è unico e inimitabile nel suo genere... September 14
Le pietre possono essere un valido supporto nella professione,basta scegliere quella attinente al nostro lavoro e portarla sempre con se. Aiutano a migliorare la concentrazione,la forza, l'autostima,a ridurre lo stress,stimolano la creatività e l'immaginazione.
Qui sotto è riportata una tabella che associa le varie professioni alle pietre:
ARCHITETTO E ARREDATORE - corniola ,cristallo di rocca ATLETA - rubino , agata, acquamarina AVVOCATO - opale, giada, rubino BANCARIO E MANAGER - quarzo citrino CAMERIERE - rubino, kunzite e zircone CAMIONISTA E PILOTA - quarzo rutilato, malachite, smeraldo CANTANTE - ambra, tormalina CASALINGA - agata, rubino COMMERCIANTE - corniola,turchese COSTRUTTORE, INGENIERE E GEOMETRA - agata nastriforme, corniola EDUCATORE E INSEGNANTE - pirite, giada, smeraldo, zaffiro e ametista ESTETISTA - quarzo rosa,perla GIORNALISTA E SCRITTORE - zaffiro, ametista GIUDICE - agata, sodalite, opale ,giada IMPIEGATO - corniola e pirite MEDICO E INFERMIERE - giada, smeraldo , turchese MILITARE - agata, rubino, ossidiana,diamante MUSICISTA - opale, quarzo jalino, zaffiro e ametista OPERAIO - turchese, corniola, rubino OPERATORE COMPUTER E TV - crisocolla, topazio, quarzo citrino, ulexite POLITICO - rubino, zaffiro e ametista,turchese PRESENTATORE E ARTISTA - amazzonite, turchese, granato, opale SARTO - smeraldo, quarzo citrino VETERINARIO E PER CHI SI OCCUPA DI ANIMALI - diamante
September 12
Ad ogni segno zodiacale sono associate delle pietre, le quali servono per allontare le negatività create da situazioni della vita comune.
nati tra il 21 Marzo e il 20 Aprile
Ariete
Al segno dell'Ariete, governato da Marte, sono associate tutte le pietre la cui gamma di colori spazia dal rosso fino al violaceo.
Se vi serve forza ed energia, affidatevi al Corallo Rosso o al Rubino che accrescerà la vostra vitalità.
Per purificare il sangue, i reni, il fegato scegliete invece l'Eliotropio, che vi aiuta anche a trasformare l'energia sessuale in creativa e a combattere lo stress.
nati tra il 21 Aprile e il 20 Maggio
Toro
Al segno del Toro, governato da Venere, sono associate tutte le pietre verdi, colore proprio di Venere.
Potrete quindi scegliere lo Smeraldo che vi porterà amore, equilibrio e comprensione o la Giada Verde che vi garantirà coraggio, giustizia, saggezza e longevità. Lo Smeraldo si rivelerà utile anche nella guarigione nei problemi di vista.Tormalina Verde per sostenere la vostra forma fisica, purificando il vostro corpo e assicurarvi denaro e successo.
nati tra il 21 Maggio e il 21 Giugno
Gemelli
Al segno dei Gemelli, governato da Mercurio, vengono associate tutte le pietre cangianti e gialle.
Adatto al vostro segno è quindi il Topazio , che ha la funzione di controllare l'emotività e di stimolare la spiritualità.
Associata a Mercurio, potete invece scegliere l'Agata che vi aiuterà a stimolare la mente e ad aumentare la vostra concentrazione e si rivelerà utile sia per il lavoro che per lo studio.
Se desiderate avere buonumore, gioia di vivere, creatività e iniziativa, essere dinamici ed estroversi, avere più autostima e grinta necessaria per affrontare tutte le situazioni, la Citrina è la pietra adatta.
nati tra il 22 Giugno e il 22 Luglio
Cancro
Al segno del Cancro, governato dalla Luna, vengono associate le pietre bianche e lattiginose.
La pietra abitualmente attribuita la vostro segno è la Perla che ha la funzione di addolcire, calmare e portare equilibrio.
Per le donne che desiderano una gravidanza o vogliono aumentare la loro femminilità è particolarmente indicata la Pietra di Luna (Adularia).
nati tra il 23 Luglio e il 22 Agosto
Leone
Al segno del Leone, governato dal Sole, vengono associate le pietre gialle o molto luminose.
La pietra simbolo del segno è di norma il diamante, la più brillante di tutte le gemme, che infonde energie e sostegno nella salute ai nativi del segno, alleviando tensioni nervose e depurando l'organismo da troppe tossine. Il diamante aiuta inoltre nella meditazione e a focalizzare meglio come ottenere i vostri desideri.
Per stimolare la vostra creatività e aumentare la fiducia in voi stessi è particolarmente indicata l'Ambra.
nati tra il 23 Agosto e il 22 Settembre
Vergine
Al segno della Vergine, governato da Mercurio, sono associate le pietre grigie, cangianti e opalescenti.
Pietra del segno è considerata lo Zaffiro, che può indirizzare energie di guarigione e amore su chi ne ha bisogno.
Per rinforzare la memoria e utilizzare al meglio l'intuito e la razionalità, oltre che a contrastare l'insicurezza e la paura, sarà particolarmente utile la Kunzite.
A livello fisico sono consigliati il Quarzo rutilato, molto utile contro la stanchezza, o l'Agata, considerata un ottimo energetico capace di dare forza a tutti i livelli.
nati tra il 23 Settembre e il 23 Ottobre
Bilancia
Al segno della Bilancia, governato da Venere, sono associate le pietre verdi.
Per l'amore è consigliata la Tormalina Verde, magari incastonata in un ciondolo o in un anello, che vi infonde anche un po' di praticitità. Nei momenti in cui vi sentite un po' sottotono scegliete invece l'Opale: la sua azione vi infonderà un po' di carica energetica.
Utile nella professione la Malachite, che chiarifica, mantiene chiaro l'obiettivo e rafforza la capacità critica.
Per migliorare invece la vostra sensulità indirizzatevi al Crisoprasio; per attrarre l'amore non c'è niente di meglio che indossare il quarzo rosa incastonato in anelli, pendenti, bracciali e soprattutto collane. nati tra il 24 Ottobre e il 21 Novembre
Scorpione
Allo Scorpione, governato da Plutone, vengono associate le pietre di colore rosso.
La pietra del segno è il rubino, che vi protegge da tutte le negatività, da danni fisici o malattie o l'agata, che favorisce la rigenerazione e la crescita, la resistenza corporea e rinnova potenza e vitalità.
La corniola aiuterà i nativi a raggiungere i propri traguardi, fornendo la giusta spinta e ambizione. Ispira inoltre una positiva, coraggiosa fiducia in se stessi ed è particolarmente utile contro i disturbi intestinali, epatici e nervosi.
Per attrarre l'amore indossate la Rodocrosite, che stimola ad essere attivi e spontanei e a manifestare i propri sentimenti. nati tra il 22 Novembre e il 21 Dicembre
Sagittario
Al Sagittario, governato da Giove, vengono associate le pietre azzurre o indaco.
Pietra tipica del segno è il Turchese che ha una funzione tipica protettrice e garantisce vitalità a tutto il corpo.
Utile sia in amore che nella professione, per sviluppare l'intuizione, la conoscenza, la comprensione di se stessi e degli altri, e per favorire la comunicazione è invece l'Azzurite.
nati tra il 22 Dicembre e il 20 Gennaio
Capricorno
Al Capricorno, governato da Saturno, sono associate le pietre nere e scure.
Pietra tipica del segno è l'Onice che aiuta i nativi a superare eventuali difficoltà, stimolandoli costantemente a realizzare la propria individualità, e regolarizza gli impulsi sessuali.
Per caricarsi di energia potete invece scegliere l'Opale nero, utile anche come stimolante e antidepressivo.
Per la professione indicata la Tormalina Nera, la pietra del comando, che rende capaci di influenzare mentalmente le altre persone.
Per la salute invece potete scegliere l'Ossidiana, indicata soprattutto in caso di traumi e contro i dolori.
nati tra il 21 Gennaio e il 19 Febbraio
Acquario
Al segno dell'Acquario, governato da Urano, vengono associate le pietre scure, blu, viola e nere.
Tipicamente la pietra associata al segno dell'Acquario è il Quarzo, che aiuta a portare ordine nei pensieri e chiarire la mente, o lo Zaffiro Blu particolarmente utile per la salute o l'amore.
Il Cristallo di Rocca, particolare tipo di quarzo, considerato purificatore e protettore, apporta invece ai nativi energia, potenziando la loro forza vitale.
nati tra il 20 Febbraio e il 20 Marzo
Pesci
Al segno dei Pesci, governato da Nettuno, vengono associate le pietre azzurre o luminose.
I pesci sono molto sensibili e quindi devono utilizzare delle pietre per proteggersi, come, ad esempio, l'Ametista e l'Acquamarina, considerate proprio le pietre del segno, che proteggono i nativi e fanno aumentare la loro energia vitale.
L'Amestista, in particolare, è particolarmente utile per aumentare l'autostima, rafforzare la volontà, la memoria, l'autocontrollo, e aumenta l'attività onirica.
Per l'amore può essere utile indossare un'acquamarina incastonata in un anello o in un ciondolo, in quanto aiuta ad esprimere liberamente i pensieri e i sentimenti.
Parlando di pietre e cristalli, non si può non parlare di una tecnica curativa alternativa conosciuta come "CRISTALLOTERAPIA", ossia la teoria secondo cui alcuni cristalli possono aiutarci a stare meglio in quanto possiedono la capacità di assorbire o emettere energie ai corpi. Questo Antichissimo sistema di guarigione naturale mira a riportare l'equilibrio energetico in una persona posizionando il cristallo in un punto ben preciso, chiamato CHAKRA. I chakra sono 144, ma ce ne sono sette principali che corrispondono alle sette ghiandole principali del sistema endocrino e sono posti lungo la colonna vertebrale. Ad ognuno di essi è associato un colore che deriva e corrisponde alla frequenza e alla vibrazione del chakra stesso. Essi assorbono l'energia universale, la scompongono e la convogliono lungo i canali energetici di tutto il corpo e la utilizzano per manifestarsi sul piano fisico e mentale. A volte in questi punti si creano dei blocchi che provocano uno squilibrio fisico e psichico dell'individuo: la cristalloterapia mira a rimuovere questi blocchi.
I cristalli e le pietre usate sono svariati e ognuna mira a riequilibrare un determinato punto:
AQUAMARINA: chakra gola, rinforza reni, fegato, occhi e tiroide.
AMBRA: chakra ombelico, rinforza il cuore e porta gioia ed elevazione spirituale.
CRISTALLO di quarzo (chiaro): chakra tutti, migliora la comunicazione interdimensionale ed è eccellente per la meditazione.
ORO: chakra ombelico, sommità del capo e cuore, migliora la circolazione e amplifica le forme di pensiero.
PERLA: chakra 7, rappresenta la femminilità, l'amore e la purezza.
QUARZO ROSA: chakra cuore, guarisce l'emicrania e aumenta la fiducia in se stessi e la creatività. E' la pietra dell'amore.
TURCHESE: chakra gola, aiuta il sistema circolatorio, respiratorio e in particolare i polmoni.
Questi sono solo alcuni dei cristalli e delle pietre esistenti in natura impiegate nella cristalloterapia con lo scopo di riequilibrare e guarire il piano fisico e psichico dell'individuo.
Per assicurare un effettivo utilizzo di una pietra, bisogna seguire alcuni accorgimenti prima del suo utilizzo. Innanzitutto la pietra deve essere “purificata” lavandola sotto acqua corrente e successivamente va depositata in un recipiente colmo d’acqua, al quale va aggiunto del sale fino, e lasciata "riposare" per un periodo di almeno quattro ore (ad eccezione di pietre porose che è meglio lasciare nell’argilla, per evitare un loro deterioramento.). Successivamente la pietra va sciacquata ancora sotto acqua corrente e va “energizzata” lasciandola qualche tempo all'aria aperta e alla luce del sole, non diretta. September 05
La perla si forma intorno ad un corpo estraneo che si introduce nel mollusco. Le perle naturali sono rare e costosissime, per questo motivo l'uomo ha cercato di imitarle con la coltivazione e con la realizzazione di perline di vari materiali, come per esempio quelle in vetro, dette anche "veneziane", le più utilizzate per la loro qualità di lucentezza, trasparenza e vivacità.
Le perle in vetro assumono nomi diversi a seconda della forma:
le conterie sono perle generalmente piccole, il cui nome deriva dalle perle veneziane prodotte a lume.
Le pive, conosciute anche come baguette, sono perline sottili e lunghe, indicate per realizzare frange di lampadari e abiti.
Le mezze pive sono simili alle pive ma più piccole.
Gli stortini sono perline dalla forma irregolare.
Le perle acidate sono perline opache, effetto ottenuto dall'immersione in una soluzione di acido.
Le maccà sono perline di vetro nero a imitazione di quelle francesi "jais".
Oltre al vetro, per creare le perle sono stati usati altri materiali, come la plastica, preferita per la leggerezza e per l'indubbio minor costo, oppure ossa, legno, ceramica, ambra, ecc.....
Ci sono perline forate da infilare, che possono presentare superficie liscia ed essere appiattite su un lato, oppure tagliate in modo da aumentare la naturale brillantezza.
PERLINE IN BIGIOTTERIA
Dai bracciali alle collane, dagli orecchini agli anelli e ancora pendenti, spille e decorazioni varie: con pietre, cristalli e perline si possono realizzare in poco tempo e con facilità tantissimi oggetti. Pietre e perline sono le vere protagoniste dei gioielli fai da te, soprattutto quelle in vetro. Esse sono estremamente facili da utilizzare: da sole o con l'utilizzo di un semplice chiodino e delle coppette, diventano subito un elemento distintivo per il tuo gioiello.
FIORI DI PERLINE
Si possono anche realizzare fiori di perline di diversa forma e colore, basta un pizzico di fantasia e di osservazione, per poter interpretare con le perle la bellezza e l'armonia della natura. I fiori di perline hanno una lunga storia e oggi sono tornati prepotentemente di moda.
Fino alla fine del secolo scorso in tutta europa, ma soprattutto in Francia, la richiesta di fiori di perline era notevole. In quel periodo venivano realizzati riproduzioni fedeli di rose, margherite, iris, con lavorazioni sofisticate e molto accurate, con lo scopo di decorare chiese e saloni di ricevimento, sui vassoi, nei portafiori, sui lampadari.
le eleganti composizioni create con i fiori di perline possono diventare importanti idee regalo.
Un fiore non va creato per sostituire un fiore vero, ma per interpretarlo in modo creativo e quindi cogliene la bellezza intrinseca, senza mai snaturarne l'essenza stessa del fiore.
Tra i materiali più indicati per realizzare i fiori ci sono le perle veneziane, che sono le più belle e le più preziose. Imparare a conoscerle e valorizzarle nel modo giusto può significare calarsi in un mondo ricco di storia e tradizioni, e ancora oggi esercita un'attrazione fatale.
Nelle credenze popolari, il tema delle lacrime è spesso legato alla perla: lo troviamo nei racconti cinesi e giapponesi che narrano storie di pescatori di perle che morivano e delle loro fidanzate, o spose, che li piangevano. Si pensava che il mollusco contenuto all'interno della conchiglia morisse dopo aver generato la perla e che questa fosse la sua lacrima. In Sicilia si credeva che nelle perle risiedessero le anime dei bambini morti senza battesimo. La perla inoltre era l'unico ornamento consentito alle donne nel periodo di lutto.
Per il suo colore e la sua lucentezza, nel mondo orientale e occidentale è associata alla luna. La sua sfericità è inoltre simbolo di perfezione. In cina e in India, per la sua durezza e lucentezza, la perla era simbolo di immortalità. In persia, era immagine delle vergine e simbolegiava la modellazione primordiale della materia attraverso lo spirito. Per i Greci era simbolo dell'amore, emblema di Afrodite, figlia del mare. Nel medioevo alcune popolazioni credevano che le conchiglie fossero fecondate dal fulmine e che le perle avessero il fulmine dentro di sè. Altri popoli pensavano che fosse il tuono a fecondare la conchiglia. Secondo la simbologia cattolica, "il fulmine divino è penetrato dentro la conchiglia più pura, Maria, e ne è nata una perla oltremodo preziosa, il Cristo" (Giovanni Damasceno, VIIsec. d.C.).
PERLE E SWAROVSKY: UN SEGNO DI ELEGANZA
L'equilibrio e la luce del cristallo Swarovsky, insieme alle perline e alle pietre, è sempre stato un segno di eleganza e distinzione. Alcuni dei personaggi più famosi della storia sono rimasti affascinati dalla loro bellezza, come ad esempio la cantante lirica Maria Callas, personaggio di enorme "glamour". Dicono che al suo debutto in Italia nel 1947, indossò un gioiello di scena realizzato in perline e cristalli swarovsky, regalatole da un noto artigiano milanese. Il brillio affascinante delle pietre, era una luce che ricreava alla perfezione la magia teatrale della rappresentazione lirica e una persona con la sensibilità speciale come la Callas non potè che rimanerne colpita a vita.
August 07
A venezia con la parola "conteria" si indica una perlina tonteggiante di pasta vitrea di diversi colori e di varia fattura, usata per formare fragili ma eleganti collane e tipici fiori di Venezia o per ricamo su tessuto.
Queste perline servivano anche per gli scambi commerciali al posto della moneta da ciò e dal verbo contare deriva il loro nome.
Si ricavano da canne di vetro, piene o forate, che un tempo venivano allungate a mano dal maestro vetraio e dai suoi aiutanti.
La canna forata si tagliava in piccole sezioni, che poi venivano smerigliate e lucidate.
La lavorazione cosiddetta a lume era quella usata per la canna piena: si faceva colare, intorno ad una bacchetta rivestita di materiale refrattario, della pasta di vetro scaldata alla fiamma di una lucerna. Dal 1800 il becco a gas prese il posto della lucerna.
Gli operai addetti a questa operazione erano denominati “suppialume”.
Per i grani dei rosari si usava la lavorazione a “speo": si infilavano le conterie in uno strumento molto simile allo spiedo e poi si riscaldavano e si e forgiavano nelle forma richiesta.
Per realizzare le conterie oggi si usa la macchina, in questo modo si ottengono perle tutte perfettamente uguali che ricordano per forma e colore gli antichi pezzi ma non hanno però lo stesso fascino e pregio dati dalle piccole variazioni nella dimensione e nelle sfumature di colore tipiche della lavorazione a mano.
Dalla seconda metà dell'Ottocento le fabbriche muranesi, chiamate "conterie", dettero da infilare le perle a domicilio.
Il lavoro, svolto dalle donne chiamate "ipiraresse" consisteva nell'infilare le perle in un sottile filo di ferro che veniva poi ritorto e plasmato fino a formare foglie e fiori. e richiedeva molta pazienza e una certa abilità.
Dopo un periodo di declino che ha visto quasi scomparire a Venezia le fabbriche di conterie, negli anni '80 la moda italiana ha riscoperto le perline di vetro attraverso l'opera di stilisti quali Pucci, Gianfranco Ferrè e Versace.
La tradizione di lavorazione delle perline sta ora lentamente rinascendo.
LE PERLINE VENEZIANE DI PAROPAMISO
Paropamiso è la serenissima bottega veneziana di un signore italo-francese, Michel Paciello, collezionista per caso di perline di vetro antiche ed esperto di monili orientali. La bottega prende il nome di una cima dell'Indu-kush, altopiano del Pamir e esita collane di ogni foggia, gioielli e pietre, raffinati prodotti scolpiti in legno o avorio dell'artigianato più nobile dell'Oriente.
Il vetro è materia umile, ma quando ha la patina dei secoli, i colori pastello levigati dall'uso di colli principeschi, toni antichi e irripetibili, frutto di impasti segreti e di ineffabili soffi di maestri vetrai, esalati in magiche bolle, il vetro diventa più prezioso dell'oro. Ogni collana è una testimonianza di unicità creativa e di femminile vanità, impreziosita dalla penombra del tempo.
August 06
ORNAMENTI TRIBALI IN AFRICA
Per le cerimonie, ma anche nella vita di tutti i giorni, uomini e donne di quasi tutte le tribù africane usano adornare i loro corpi con coloratissimi monili: cavigliere, cinte, cerchi, orecchini, ecc...
Per la loro realizzazione si utilizzano, nella maggior parte de casi, le famose "libbra beads", perline di vetro arricchite con decorazioni di conchiglie, metalli, cuoio, piume, bottoni, chiavi e tant'altro. Gli accostamenti e gli abbinamenti di colori cono uno dei modi per identificare una tribù.
Presso le tribù Kenyote, le donne indossano numerose collane sovrapposte che vengono fatte abilmente ondeggiare durante le danze tribali, i cui colori e variazioni cromatiche seguono specifici criteri e hanno diversi significati.
I Masai si distinguono per il loro aspetto e per il loro abbigliamento estremamente pittoresco. Le donne si adornano con larghi collari piatti ornati di perline e con fermacapelli multicolori. Attorno a braccia e caviglie portano massicce spirali di rame. Uomini e donne spesso di allungano i lobi degli orecchi modellandoli con pesanti orecchini e ornamenti di perline.
ORNAMENTI DELLE POPOLAZIONI ASIATICHE
I Kalash del Pakistan vivono in gruppo con abitudini antichissime legate ai ritmi della natura. La loro esistenza si basa su agricoltura e allevamento di ovini e animali domestici; e la loro festa principale è quella della Primavera, in cui le donne indossano un abito di cotone nero ricamato a vari colori con disegni geometrici a greche; al collo portano centinaia di collane fatte con le perline di vetro o di plastica coloratissime. Sul capo usano il "kopas", una stola che scende sulle spalle composta da conchiglie, bottoni di madreperla e piastrine metalliche. Più la donna è ricca e più è prezioso il suo kopas. Le ragazze nubili si tingono le mani con l'henné e, in occasione di feste come questa, usano un trucco pesante, dall'effetto simile ai tatuaggi. Gli uomini vestono come i mussulmani, ma mettono una cintura di stoffa colorata che scende da una spalla, attraversando il petto, e arriva al finaco opposto; sul tondo berretto in lana, tipico delle tribù della zona, appuntano qualche piuma d'uccello.
Il popolo dei Lawa vive nelle montagne della Thailandia del Nord e mantengono la loro vita tradizionale e millenaria; vivono coltivando il riso su terrazze secondo un sistema specializzato a rotazione. Intorno al collo, le donne mettono delle collane arancione e gialle.
ORNAMENTI DELLE POPOLAZIONI AMERICANE
Nel Messico, in una zona di montagna impervia, vive la popolazione Huichol che si occupa di agricoltura, artigianato, allevamento. Gli Hulichiles hanno prodotto, negli anni, preziose opere di straordinaria bellezza: fin dai tempi antichi, realizzavano le "Nierikas", trame di tessuti o quadri di filo, e le "Chakira", composizioni di perline di vetro colorato, ma anche oggetti di uso comune riccamente decorati da motivi grafici di gusto finemente elaborato.
August 04
I ritrovamenti delle prime perle, ricavate da ossa o denti di animali, risalgono alla scoperta dell'uomo di Neandertal, epoca in cui i primi cacciatori organizzati avevano l'abitudine di portare al collo alcuni pendenti con la funzione di portafortuna.
Con l'era glaciale, inizia un periodo di grande silenzio, che avvolge anche la storia delle perle.
Le prime forme di artigianato e di commercio risalgono al 6000a.C. ed è in questo periodo che ricompaiono le perle, anche se non dobbiamo pensare alla perla come quella moderna: ossa, teschi di animali, sassolini del greto dei fiumi e conchiglie delle sponde del mare, forniscono collane, bracciali e orecchini. Col tempo, la perla si trasforma, si impreziosisce: è una pietra dura, usata come merce di scambio in tutto il bacino del Mediterraneo. Lo scambio, però, avviene con materiali grezzi, più che con le perle finite, perciò si deduce che ogni civiltà producesse al suo interno le sue perle.
L'uso e gli effetti del tempo accrescono la bellezza delle perle e conferiscono la loro funzione di oggetti di potere.
Nella seconda metà del'500, la lavorazione con grani di vetro, prodotti dai mastri vetrai veneziani e boemi, si diffuse in Europa, quando la produzione e la tessitura delle perline, prese posto nelle grandi Arti del Rinascimento. nelle antiche famiglie, i gioielli in perline diventarono un elemento importante da tramandare agli eredi come potenti talismani.
La decorazione con perline, estesa anche agli arredi, ebbe poi la sua massima espansione e fulgore dall'Età Vittoriana fino al 1920.
L'applicazione di varie tecniche di lavorazioni manuali è il nuovo linguaggio con cui oggi le perline si stanno imponendo da protagoniste nel campo della moda.
Portabili come gioielli e piene di infinite possibilità creative, le perline sono durevoli, belle da guardare e da toccare.
LA STORIA DELLA PERLA
Per produrre una perla di vetro servono: una fonte di calore e sottili canne di vetro.
La tecnica più antica risalente ai Fenici, è quella dell'avvolgimento: si colava la pasta di vetro sopra un nucleo centrale, osso o pietra, aggiungendo strati successivi di diversi colori. Le prime perle avevano la forma di testa umana, di occhio, di testa di animale e venivano usate per addobbare i defunti.
Fu in Mesoporamia dove, nel 1500 a.C., si diffuse la lavorazione delle perle che diventarono un segno di distinzione sociale e non più un amuleto.
Nello stesso periodo, anche in Egitto, iniziò la produzione delle perle di vetro, per sostituire le pietre preziose; conservando però la funzione di amuleto.
Nel periodo ellenistico-romano, ad Alessandria d'Egitto, furono prodotte le più belle perle dell'antichità.
In Grecia la produzione di perle si distinse per la qualità di perle prodotte, la varietà delle forme (a delfino, a melone, a piramide...) e la vivacità dei colori.
I Romani con le loro conquiste, fecero sorgere nuovi centri di produzione vetraria a Pompei, Cuma, Adria, Aquileia; e diffusero barrette a mosaico già prefabbricate di modo che per ottenere delle perle bastava tagliarle in pezzettini e forarle.
Si producevano perle per le classi sociali elevate usando tecniche più raffinate e perle per uso comune e quotidiano per il popolo.
La lavorazione delle perle raggiunse una produzione più sistematica a Venezia, in particolare all'isola di Murano, dove, alla fine del 1200, erano concentrate per legge tutte le fornaci allo scopo di tutelare la citta di Venezia dal pericolo di incendi. Risale al 1499 il più antico documento veneziano che descrive un giardino in miniatura realizzato in perline di vetro e seta. Si trattava di un progetto per un giardino vero commissionato dalla famiglia "de' Medici" di Firenze. Da allora l'arte delle perline si diffuse nei castelli e nei conventi d'Europa, in Francia, Germania e Inghilterra.
Nel '700 trionfi di fiori decoravano le tavole durante i banchetti o gli altari delle chiese.
Nell'800 e nel "periodo Liberty" con le perle di vetro si creavano fiori da mettere in vaso, frange paralumi, bigiotteria e stupende acconciature.
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